giovedì, 26 febbraio 2009, ore 20:25

Oggi a scuola quelli del classico hanno fatto la giornata dello studente, che poi è un modo più soft per definire l’autogestione. E’ una concessione che il preside fa sempre ogni anno dopo il carnevale, tanto per farli contenti. Gli altri anni c'erano lezioni di giornalismo, di cinema, di musica.

Quest'anno il rappresentante d'istituto è il Duro che prima di procedere all'organizzazione della giornata ha fatto un sondaggio tra i suoi compagni.

Pertanto, da come è andata desumo che se all’adolescente moderno fosse affidata la definizione del piano di studi del liceo classico la giornata scolastica sarebbe più o meno così come quella di oggi, cioè (non necessariamente in questo ordine):

 
  1. Interpretazione dei sogni
  2. Bon Ton
  3. Karaoke
  4. Art attack (di cui m’avanza un bel segnalibro di panno lenci fucsia a forma di cuore)
  5. Educazione sessuale
  6. Preparazione cocktails (rigorosamente analcolici. ‘azz…)
  7. Balli latino-americani (gentilmente offerti da Madame Figà)
 

A questo punto a me non resterebbe che decidere in quali di queste  discipline potrei riciclare le mie competenze. A istinto, io mi butterei sui cocktails.

Inoltre, sarebbe interessante immaginare il prototipo umano  risultate da siffatto percorso didattico. Sicuramente verrebbe fuori un tipino per niente noioso.
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martedì, 24 febbraio 2009, ore 11:19

Spesso arrivano al Polpetta telefonate di amici che devono volare su compagnie dai nomi strani e che vogliono essere rassicurati sull’affidabilità delle stesse.

 
Questa è parte della conversazione telefonica che  ho beccato stamattina.
 

“Come? Ah, la Pincopallino Airlines? Vai tranquillo, fa parte dello Sky Team. Sai, è quella di quell'aeroplano che l’anno scorso è andato lungo sulla pista di San Paolo, ma c’era temporale e poi la pista di San Paolo fa cagare. Tu dov’è che devi andare? Ah…a San Paolo..."

 
Ma io dico, benedetto uomo,  ma sempre tutto tutto devi raccontare?
Voi dite che quello parte?
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sabato, 21 febbraio 2009, ore 20:13

Il Polpetta Volante ha deciso di darmi dimostrazione che il *Libricino magico del nonno funziona solo con lui.

Pertanto, dopo aver prudentemente circoscritto le mie funzioni a quelle della più bassa manovalanza (preparare le dosi, grattugiare la scorza di limone, pulire dove lui sporca e infine friggere) ha fatto i famosi krapfen ("ha fatto" un corno, perchè il lavoro sporco l'ho fatto io lasciandogli solo da impastare, che dalle mie parti, come winterina già sa, si dice "trombare").

Risultato: guardate da voi. Accidentaccio a lui, devo ammettere che non c'è paragone tra i miei krapfen (infotografabili) e i suoi.

Ecco, quindi, il prodotto nelle sue varie fasi di lavorazione:

Fase 1, detta anche La Lievitazione


krapfen 1
Fase 2, detta anche La Frittura:

krapfen 2
Fase 3, detta anche L'Orgogliosa Presentazione:

krapfen 3(inutile dirvi che quell'essere col maglioncino da checca peruviana è il cuoco).


* Il Libricino Magico del Nonno: nel lessico della Polpettafamily è il ricettario ereditato dal nonno-pasticcere-di-scuola-napoletana. Da lì la PolpettaMum ha imparato ha fare il suo impareggiabile babà e la pastiera.
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giovedì, 19 febbraio 2009, ore 10:02

Godo!


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Questo è il pollaio di Expecting:


19022009458
Io sono completamente bloccata in campagna.
C'è qualcuno che mi manda un sanbernardo con la fiaschetta?
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mercoledì, 18 febbraio 2009, ore 18:28

Oggi devo pensare ad una cosa, una cosa che mi rende appunto penzierosa. Assai.

Oggi non vado a dormire se non riesco a venire a capo di questa cosa che mi rende penzierosa e mi sta facendo diventare scema, come potete vedere da soli.

La cosa che mi rende penzierosa è una serie di domande.


PERCHE' IL MIO PROGETTO SCOLASTICO SU  "LETTERATURA E CINEMA" NON MI E' STATO FINANZIATO?

PERCHE' IL PROGETTO  "A SCUOLA DI BRIDGE" (non nel senso di ponte, che so ponte tra le culture, Ponte di Brooklyn, il ponte per i denti, ma bridge inteso come gioco di carte) E' STATO FINANZIATO?

Perché è così fondamentale per la cultura del discente sapere cos'è un atout?
Perché conoscere "Passage to India", romanzo e film, non lo è?

Ci deve per forza essere qualcosa che non ho capito, ho come la sensazzione che qualcosa mi sfugga, che ci sia un nodo irrisolto da qualche parte, un'epifania che tarda a schiudersi.

Ciao, ve', vado a riflettere su questa cosa che mi rende penzierosa e mi sta facendo diventare scema, come potete vedere da soli. Appunto.
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giovedì, 12 febbraio 2009, ore 18:37

Il mio orario di oggi prevedeva solo il biennio.

In realtà io trovo molto più stimolante fare lezione al triennio, però a volte una giornata a spiegare le differenze di pronuncia tra fool, full e fuel può offrire degli spunti di inaspettata comicità.

 
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domenica, 08 febbraio 2009, ore 13:02

Tutti mi dicono che io i dolci NON LI DEVO FARE (e questo solo perché ogni tanto ne sgarro uno).

 Infatti oggi ho fatto i krapfen.

In fondo, mi dicevo, mica rientrano nella categoria dolci e/o dessert! E poi che ci vorrà? Un po’ di patate, un po’ di lievito di birra, farina. Fai delle palle, butti tutto in padella e friggi. Semplice, no?

Mi chiama  Polpetta Volante di ritorno dal lavoro:
 
“Ciaoooo, sono appena atterrato! Tra un po’ sono a casa!”
 

“Amore mio bello, luce della mia vita ecceteraeccetera, a casa c'è una sorpresa per te...vabbè, te lo dico: ti ho fatto i krapfen!”

Ora, amici miei, siatemi vicini, perché quel farabutto invece di apprezzare questa moglie (io, me, MOI) devota come una geisha, pronta ad accogliere il marito vagabondo (lui, il verme delle paludi, il fetido escremento) preparandogli con tanta cura e con inesauribile entusiasmo uno dei suoi dolci preferiti, invece di gratificarla con i dovuti apprezzamenti, è stato solo capace di produrre un prolungato e macabro silenzio dal quale è riemerso con un:

 
 “OCCAZZO!”
 
No, dico, vi sembra normale?
 

Giapatoi, tu che sei del mestiere, mi confermi che si può divorziare per moooolto meno?

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venerdì, 06 febbraio 2009, ore 18:05

In questo periodo sono diventata Larsson-dipendente.

Mi sto affezionando a quella delinquentella di Lisbeth Salander.

Sto per cominciare la lettura del TERZO volume della TRIlogia.

Non c’è neanche da sperare che l’autore la trasformi in quadrilogia o in quint…cinq…pentalogia, essendo passato a miglior vita.

Dovrò trovarmi qualche altra forma di dipendenza, accidenti.
Suggerimenti?
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mercoledì, 04 febbraio 2009, ore 18:09

Quando è a casa, il Polpetta dopo il pranzo ha l’abitudine di farsi un giro per i campi con i cani.

 E’ appena tornato, chiamandomi a gran voce, tutto sudaticcio e pieno di terra.
 
“Katika abbiamo dei cani eroici!” mi annuncia
 
Erano lì, a passeggiare per la campagna quando ad un certo punto sono stati caricati da due rotweiler sbucati da qualche masseria nei paraggi. Polpetta ha capito che per lui era finita. Però ha deciso di morire combattendo e si è chinato a prendere una pietra, deciso a vendere cara la pelle.

I rotweiler si avvicinavano sempre di più, correndo e sbavando. Polpetta nel frattempo prendeva la mira.

Ma non è stata necessaria nessun’azione. Il nostro Peppino, un purissimo bastardo di media taglia, che non si è mai distinto per coraggio e ferocia, anzi, che ha paura dei temporali e dei gatti, ha tirato fuori i superpoteri e si è trasformato in un Supercane. Ha eroicamente attaccato i due mostri mettendoli in fuga. E quando dico attaccare intendo proprio appiccicare, perché il nostro eroico supercane ha addentato il didietro del più grosso e ci è rimasto infilzato tipo banderilla per tutto il tempo della fuga.

Grande, eroico Peppino, se non ci fossi stato tu, oggi del Polpetta mi sarebbero rimasti dei brandelli da ricomporre come un puzzle.

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lunedì, 02 febbraio 2009, ore 20:38

 
Il quadrimestre è terminato.

Li abbiamo massacrati con le interrogazioni.

Sono ridotti a straccetti.

Pertanto questa settimana sarà dedicata alla musica.

Musica? Diranno i miei 5 lettori, ma quella non insegna inglese?

Dico, ma l’avete visto il titolo del blog? E secondo voi io ce l’ho messo a cavolo?

Quel titolo lì significa che ogni tanto facciamo lezione travestita da cazzeggio.

Musica, testi e controllo della fluency attraverso il pop, rock e persino il rap.

A loro piace. Io mi diverto un sacco. Perciò mi sembra cosa buona e giusta.

Augh.

(non sanno, i meschini, che mi dovranno tradurre e commentare tutto il testo di "Where is the Love" dei Black Eyed Peas, oltre che cantarla, ovviamente. godo)

(non sanno neanche che ho chiesto ad un mio amico musicologo di propinare loro una lezione sull'evoluzione del pensiero musicale dal classicismo fino al modernismo attraverso il romanticismo, naturalmente. e ri-godo)

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